Ofi ...
La delegazione dell’Ordine
dei fisioterapisti della Sardegna centrale, composta da Gino Sedda, Patrizia Meleddu, Tonino
Mele, Elisa Scheich, ha incontrato l’assessore regionale dell’Igiene, sanità
e assistenza sociale, Armando Bartolazzi, per mettere a fuoco una
carenza avvertita da tempo nella professione sanitaria di fisioterapista in
Sardegna, in merito alla qualifica di dirigente in ambito pubblico. «Si tratta
di una qualifica unica con più possibilità concorsuali in riferimento alla
funzione», ha sottolineato il presidente Sedda. «Parliamo di funzioni
trasversali, come la qualità, la ricerca e la formazione avanzata, per le quali
il concorso è aperto a tutte e quattro le classi di laurea delle 22 professioni
sanitarie. Ma ci sono anche le cosiddette funzioni gestionali, ad esempio per l’organizzazione
e la gestione del personale delle professioni sanitarie: in questo caso, il
concorso è aperto alla specifica area che andrà a dirigere. Questo significa
che sono necessari concorsi unici diversificati, nel rispetto delle funzioni e
degli atti aziendali».
Queste le classi di
laurea:
1a classe di
laurea: infermiere, infermiere pediatrico, ostetrica;
2a classe di
laurea: fisioterapista, logopedista, ortottista, educatore professionale,
podologo, terapista della neuropsicomotricità, tecnico della riabilitazione
psichiatrica, terapista occupazionale;
3a classe di
laurea: tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico,
tecnico sanitario di radiologia medica, tecnico di neurofisiopatologia,
dietista, tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare, igienista dentale, tecnico ortopedico, tecnico
audioprotesista;
4a classe di
laurea: assistente sanitario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei
luoghi di lavoro.
Tre le proposte di concorso
unico avanzate dai massimi rappresentanti dell’Ofi: «Una per singola classe di
laurea per le funzioni gestionali delle professioni di quella specifica classe
di laurea; un’altra che veda la partecipazione della seconda, terza e quarta
classe di laurea negli atti aziendali in cui è distinta la dirigenza
infermieristica dalle altre tre classi; infine, un concorso unico con la
partecipazione delle quattro classi di laurea per funzioni trasversali: in
questo caso, il dirigente può essere di qualsiasi professione», spiega Sedda. «Ogni
graduatoria regionale sarà utile per le conseguenti assunzioni in base ai piani
triennali delle singole Aziende sanitarie. Sono gli atti aziendali a determinare
i posti di dirigente: se sono previsti un dirigente infermieristico e un
dirigente delle professioni della Riabilitazione-Tecniche-Prevenzione, si
dovranno bandire due concorsi, di cui uno per la classe di laurea professioni
infermieristiche/ostetricia e uno per le professioni delle altre tre classi. A
nostro avviso è necessario un atto di indirizzo che specifichi di quale tipo di
dirigente abbia bisogno la singola Azienda sanitaria. All’assessore Bartolazzi,
che ringraziamo per il confronto chiaro e operativo, abbiamo proposto di
istituire i concorsi unici regionali tramite l’Ares (l’Azienda regionale della salute),
da cui le diverse Asl possono attingere i dirigenti attraverso le graduatorie
di merito. In questo caso Ares farebbe dichiarare al candidato, in sede di
domanda, la destinazione per la quale intende concorrere. Il concorso sarebbe
unico, ma si produrrebbero più graduatorie. Nulla osta che, in seguito, le
Aziende possano chiedere di utilizzare la graduatoria di merito».
Al termine dell’incontro
in Assessorato, i vertici dell’Ofi hanno chiesto di indire per le Asl di Nuoro,
Oristano, Sulcis Iglesiente e Cagliari un concorso unico regionale per singola
classe di laurea, mentre per le Asl di Medio Campidano, Ogliastra, Arnas Brotzu
e Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari un solo concorso per dirigente
unico delle professioni della Riabilitazione-Tecniche-Prevenzione, aperto a
tutte e tre le classi di laurea.